Corso di preparazione al matrimonio

“All’inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto”
(Marco 10,6-9)

IL FIDANZAMENTO
La Chiesa ambrosiana riconosce il tempo del fidanzamento come importante stagione della vita nella quale i fidanzati maturano nella coscienza di essere chiamati insieme da Dio, verificando la disponibilità e capacità di condividere un progetto comune.
E’ essenziale, quindi, attuare progetti che sviluppino questa consapevolezza vocazionale, accompagnando i giovani lungo tutto il tempo del loro fidanzamento, aiutandoli a superare una concezione privatistica o intimistica del loro rapporto.

LA PREPARAZIONE

Poiché il Sacramento del Matrimonio è segno dell’unione di Cristo e della Chiesa, si richiede ai fidanzati una consapevolezza di fede, come presupposto per vivere responsabilmente la vocazione matrimoniale e familiare.
A tale scopo la comunità parrocchiale formula itinerari e iniziative per la preparazione più prossima al matrimonio, così da aiutare i fidanzati a inserirsi progressivamente nel mistero di Cristo, nella Chiesa e con la Chiesa.
Per consentire un serio cammino di preparazione, i fidanzati siano invitati a presentarsi al parroco possibilmente un anno prima della data prevista per le nozze.
Il parroco cui rivolgersi è -a libera scelta- quello della parrocchia dove dimora l’uno o l’altro dei nubendi.

ITINERARI EDUCATIVI E CORSI DI CATECHESI AL MATRIMONIO

La partecipazione all’itinerario comunitario di preparazione al Matrimonio deve essere considerata moralmente obbligatoria.
Lo scopo dei corsi sia il risveglio della fede e l’iniziazione dei nubendi alla vita della Chiesa, curando l’introduzione delle future nuove famiglie in una comunità viva. Gli incontri siano momento di evangelizzazione e di catechesi; aprano alla preghiera e alla vita liturgica, orientino alla carità, coinvolgano i fidanzati in una dinamica missionaria, li aiutino a riflettere responsabilmente sulla compatibilità tra impegni di lavoro, vita familiare, ed educazione dei figli.

LA CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO
La celebrazione del Matrimonio una realtà evangelizzante, poiché è annuncio della fede della Chiesa nella buona novella dell’amore coniugale.
L’apparato esteriore sia sempre improntato a sobrietà e a dignitosa semplicità, evitando ogni inutile spreco e proibendo ciò che potrebbe disturbare il clima di raccoglimento e dignitosa partecipazione: in particolare per quanto concerne gli addobbi floreali, la scelta delle musiche e dei canti e la presenza di fotografi e cineoperatori.
Quando le nozze fossero celebrate in avvento o in quaresima, si rispettino le caratteristiche proprie di questi tempi liturgici.
La celebrazione delle nozze sia pure l’occasione per esprimere la carità con gesti di condivisione verso i poveri e per mostrare attenzione alle necessità della comunità parrocchiale.

MATRIMONIO IN DOMENICA

Di fronte a una richiesta avanzata in tale senso dai futuri sposi, può essere talvolta significativo celebrare le nozze anche in domenica, purché la celebrazione avvenga durante una santa Messa d’orario, ci siano ragioni obiettive a sostegno della richiesta stessa e si diano a livello parrocchiale le condizioni concrete per una effettiva praticabilità della scelta.

LUOGO DELLA CELEBRAZIONE DELLE NOZZE

La celebrazione del Matrimonio avvenga di norma nella parrocchia dello sposo o della sposa. Solo per validi motivi il Matrimonio può essere celebrato in altra parrocchia: dove gli sposi andranno ad abitare o in quella del loro paese di origine o anche nella parrocchia dove essi sono abitualmente inseriti o dove effettivamente vivono la loro esperienza di fede.